Pensare al modello scuola ai tempi del covid

Si parla molto di scuola in questo periodo di emergenza. Vi raccontiamo della nostra esperienza in questo ambito attraverso il racconto di Veronica, coordinatrice dell'equipe territoriale. 

Parlare di scuola in questo periodo da una parte può sembrare inutile, dall'altra ridondante, data la quantità e la qualità degli interventi di ogni tipo che tutti i giorni sentiamo dai giornali o dai comunicati stampa dei vari ministri. 

Vogliamo, dalla nostra parte, raccontare la nostra esperienza nella scuola, come professionisti del terzo settore, che da anni si confrontano e lavorano a fianco dei docenti e delle docenti nell'ambiente scuola. 

Anche noi in questo periodo siamo fermi e le nostre progettualità, messe in campo insieme alle scuole e che dovevano essere svolte in questi mesi sono ferme, probabilmente rimandate al prossimo anno scolastico.

Da molti anni i nostri operatori lavorano nelle classi, dalla scuola dell'infanzia alle scuole superiori, offrendo pacchetti e percorsi che possano andare incontro alle esigenze della classe e del percorso formativo della scuola, ma guardando oltre, con un occhio alla scuola del futuro, alle competenze, formali e non, di cui studenti e studentesse potrebbero avere bisogno per diventare uomini e donne del futuro. Così siamo passati dal parlare di diversità, di valori della costituzione, di lavoro cooperativo, di gestione dei gruppi, allo sviluppare le competenze tecnologiche e digitali, alla progettazione di percorsi e progetti legate ai beni comuni e alla cittadinanza attiva

Crediamo, infatti, che l'integrazione delle soft skills (competenze trasversali), unite alla didattica tradizionale, sia un modello non solo utile, ma necessario allo sviluppo della personalità dell'alunno/a, che ne determinerà il futuro personale e professionale. 

Ed è per questo che, sì, ora siamo fermi, ma continuiamo a progettare, a formarci, ad incuriosirci, a pensare a percorsi e attività per l'anno scolastico che verrà e che, soprattutto in questo momento, richiederà nuovi modi e nuove competenze.

(Nella foto, il gruppo di ragazzi e ragazze che hanno partecipato al percorso di alternanza scuola-lavoro nel 2019 presso il Liceo Casiraghi)